Introduzione

Le startup innovative rappresentano un pilastro fondamentale nell’ecosistema imprenditoriale italiano, beneficiando di un pacchetto di incentivi e semplificazioni normative pensate per favorire la crescita delle imprese ad alto contenuto tecnologico. Con i recenti aggiornamenti normativi del 2025, l’Italia consolida la sua posizione come hub europeo per l’innovazione, combinando incentivi fiscali competitivi, flessibilità societaria e supporto all’espansione globale. Per navigare la complessità di queste normative e massimizzare i benefici, una consulenza esperta è fondamentale.

Requisiti per la qualifica di Startup Innovative

Per accedere alla sezione speciale del Registro delle Imprese e beneficiare delle agevolazioni previste, le startup devono soddisfare i seguenti criteri:

Requisiti base

  • Essere una micro, piccola o media impresa secondo la Raccomandazione 2003/361/CE
  • Non svolgere come attività prevalente quella di agenzia o consulenza
  • Essere costituita da meno di 3 anni (estendibile fino a 5 o 9 anni con requisiti specifici)
  • Avere sede legale e interessi economici in Italia
  • Fatturato annuo non superiore a 5 milioni di euro
  • Non distribuire utili
  • Focalizzarsi su prodotti/servizi ad alto valore tecnologico
  • Non derivare da fusioni, scissioni o cessioni di rami d’azienda

Requisiti alternativi (necessario soddisfarne almeno uno)

  • Spese in R&S: pari al 25% (aumentato dal 15% precedente) del maggiore tra costo e valore della produzione
  • Personale qualificato: 50% della forza lavoro (incrementato dal 33%) con dottorato di ricerca, master in discipline STEM, o certificazioni tecnologiche riconosciute
  • Proprietà intellettuale: titolarità di brevetti industriali, software registrati, o diritti su nuove varietà vegetali collegati all’oggetto sociale

Transizione a Scale-Up: estensione del periodo di agevolazioni

Il periodo standard di iscrizione nella sezione speciale è di 3 anni, ma è possibile ottenere proroghe significative:

Prima proroga (fino a 5 anni)

È possibile prorogare l’iscrizione per ulteriori 2 anni se la startup soddisfa almeno uno dei seguenti criteri:

  • Incremento delle spese di R&S di almeno il 25%
  • Contratto di sperimentazione con una PA
  • Incremento di ricavi o occupazione di almeno il 50% tra il secondo e terzo anno
  • Rafforzamento patrimoniale: costituzione di una riserva patrimoniale superiore a 50.000 euro attraverso finanziamenti convertibili, aumenti di capitale a sovrapprezzo o strumenti di investimento certificati
  • Ottenimento di un brevetto registrato

Ulteriori proroghe (fino a 9 anni)

Dopo i 5 anni, l’iscrizione può essere ulteriormente estesa per due periodi di due anni con:

  • Aumento di capitale superiore a un milione di euro da parte di un OICR
  • Incremento del 100% dei ricavi annui derivanti dalla gestione caratteristica

Le startup con crescita sostenuta (fatturato +50% annuo o assunzioni +30%) possono accedere a:

  • Estensione dei benefici fiscali fino a 9 anni
  • Finanziamenti agevolati tramite Smart&Start Italia, con contributi a fondo perduto del 30% al Sud

Vantaggi e Agevolazioni Fiscali

Detrazioni e Deduzioni Fiscali

Per investitori persone fisiche (IRPEF)

  • In sede di costituzione: Detrazione IRPEF del 30% dell’ammontare investito nel capitale sociale di startup innovative
  • In sede di aumento di capitale: Detrazione IRPEF del 65% (incremento significativo dal precedente 30%) dell’investimento effettuato
  • Limite massimo: Investimento detraibile fino a 1,5 milioni di euro (aumentato dal precedente limite di 1 milione)
  • Periodo di mantenimento: L’investimento deve essere mantenuto per almeno 3 anni (aumentato dai precedenti 2 anni)

Detrazione IRPEF al 50% nei limiti del regime “de minimis”

In alternativa alla detrazione ordinaria sopra descritta, per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2020 è riconosciuta una detrazione IRPEF pari al 50% della somma investita dal contribuente nel capitale sociale di una o più startup innovative, fino a un investimento massimo annuale di 100.000 euro (quindi con un ammontare di detrazione non superiore per ciascun periodo d’imposta a 50.000 euro), comunque nei limiti del regime “de minimis”. Tale detrazione IRPEF è stata incrementata al 65% a partire dal 1° gennaio 2025.

La detrazione si applica alle sole startup innovative fino al terzo anno di iscrizione nella sezione speciale del Registro delle imprese. Per gli investimenti effettuati dal 2024, qualora la detrazione in “de minimis” sia di ammontare superiore all’imposta lorda, per l’eccedenza è riconosciuto un credito d’imposta utilizzabile nella dichiarazione dei redditi in diminuzione delle imposte dovute o in compensazione nel modello F24.

Per società (IRES)

  • In sede di costituzione e aumento di capitale: Deduzione dal reddito pari al 30% dell’importo investito
  • Limite massimo: Investimento deducibile fino a 2 milioni di euro (aumentato dal precedente limite di 1,8 milioni)
  • Periodo di mantenimento: L’investimento deve essere mantenuto per almeno 3 anni

Crediti d’imposta per investitori societari

  • Credito d’imposta: 50% (aumentato dal precedente 30%) su investimenti in capitale di rischio di startup innovative
  • Applicabile a: Società diverse dalle startup innovative che effettuano investimenti nel capitale sociale
  • Tetto massimo: 2 milioni di euro per investitore

Per incubatori certificati

  • Credito d’imposta dell’8% sugli investimenti in startup, fino a 500.000 euro annui

Limitazioni importanti

  • Partecipazioni qualificate: Gli incentivi fiscali per gli aumenti di capitale non si applicano agli investitori che possiedono una quota superiore al 25% del capitale sociale della startup innovativa
  • Investimenti indiretti: Gli incentivi si applicano anche in caso di investimenti attraverso OICR o altre società che investono prevalentemente in startup innovative
  • Servizi forniti alla startup: Il diritto alla detrazione è escluso se il contribuente è anche fornitore di servizi alla startup, direttamente o attraverso una società controllata o collegata, per un fatturato superiore al 25% dell’investimento agevolabile

Le agevolazioni spettano fino ad un ammontare complessivo dei conferimenti ammissibili non superiore a 15 milioni di euro per ciascuna startup innovativa. Ai fini del calcolo di tale ammontare massimo, rilevano tutti i conferimenti agevolabili ricevuti dalla startup innovativa nei periodi di imposta di vigenza del regime agevolativo.

Tipologia di investimenti che beneficiano delle agevolazioni

  • Contributi in denaro a startup innovative
  • Compensazioni di crediti in caso di sottoscrizione di aumenti di capitale sociale
  • Acquisto di azioni di startup innovative o di società che investono principalmente in startup innovative
  • Quote di nuove emissioni di startup innovative
  • Investimenti in quote di OICR che investono prevalentemente in startup innovative

Investimenti esclusi delle agevolazioni

  • Investimenti in startup innovative effettuati tramite OIC o società (direttamente o indirettamente) a partecipazione pubblica
  • Investimenti effettuati in startup innovative che si qualificano come “imprese in difficoltà” secondo la definizione della Commissione europea 2004/C 244/02
  • Investimenti in startup innovative operanti nei settori della cantieristica navale e del carbone e acciaio

Fondo di Garanzia PMI

  • Copertura garantita: Fino all’85% (aumentata dall’80%) su finanziamenti e garanzie collaterali, con plafond massimo di 3,5 milioni di euro per startup
  • Procedure semplificate: Autocertificazione sostitutiva della due diligence bancaria, con priorità nelle erogazioni

Esenzioni e Sgravi

Esenzione da imposte

  • Diritti camerali annuali
  • Imposta di bollo su atti costitutivi e variazioni statuarie

Regime fallimentare agevolato

  • Accesso a procedure di liquidazione rapida (“fail-fast”)
  • Esclusione dal fallimento tradizionale

Eccezioni al Diritto Societario

  • Capitale sociale: Posticipo della riduzione al di sotto del minimo legale fino al terzo anno di esercizio
  • Azioni a voto plurimo: Possibilità di creare classi di azioni con diritti di voto non proporzionali alla partecipazione
  • Equity crowdfunding: Abilitazione alla raccolta pubblica di capitale attraverso piattaforme regolamentate

Agevolazioni per l’Assunzione di Personale

  • Crediti d’imposta: Fino al 50% dei costi salariali per assunzioni di ricercatori, ingegneri e professionisti ICT
  • Stock option: Esenzione fiscale per assegnazione di strumenti finanziari a dipendenti e collaboratori, con esclusione di clausole di buy-back

Supporto all’Internazionalizzazione

  • Visto Startup Italia: Procedure accelerate per ingresso di founder non UE, con valutazione progetti da parte del Comitato Tecnico MISE
  • Partnership con ICE: Accesso gratuito a fiere internazionali, desk dedicati per supporto logistico-legale, e matchmaking con investitori esteri

Considerazioni pratiche per la Costituzione

Forme giuridiche compatibili

  • S.r.l. (forma più comune e flessibile)
  • S.r.l. semplificata (con capitale minimo di 1€)
  • S.p.A. (per progetti che richiedono capitali significativi)
  • Società cooperative (per progetti collaborativi)

Ottimizzazione dello statuto

  • Prevedere clausole specifiche per facilitare l’ingresso di investitori
  • Definire meccanismi di exit per i soci fondatori
  • Strutturare piani di incentivazione per dipendenti e collaboratori
  • Implementare governance allineata con best practice internazionali

Registrazione e monitoraggio

  • Iscrizione tramite piattaforma digitale startup.registroimprese.it
  • Conferma semestrale del mantenimento dei requisiti tramite autocertificazione
  • Monitoraggio costante delle metriche rilevanti (R&S, qualifiche del personale)

Altri incentivi specifici

Credito d’imposta per settori specifici

Per le startup innovative costituite dall’1.1.2020, operanti nei settori dell’ambiente, dell’energia da fonti rinnovabili e della sanità, è previsto un credito d’imposta per le spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo volte alla creazione di soluzioni innovative per la sostenibilità ambientale e la riduzione dei consumi energetici. Il credito è riconosciuto:

  • Fino a un importo massimo di 200.000 euro
  • In misura non superiore al 20% delle spese agevolabili
  • Nel rispetto del limite complessivo di 2 milioni di euro previsti nel 2023
  • Nei limiti del regime “de minimis”

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione nel modello F24 senza l’applicazione dei limiti ordinari ed è irrilevante ai fini fiscali (non concorre alla formazione del reddito d’impresa e della base imponibile IRAP).

Remunerazione tramite strumenti finanziari

L’art. 27 del DL 179/2012 prevede l’esenzione, sia ai fini fiscali che contributivi, del reddito di lavoro derivante dall’assegnazione di strumenti finanziari diretti a remunerare prestazioni lavorative e consulenze qualificate a favore di startup innovative.

Disapplicazione della disciplina delle società di comodo

Per le startup innovative è prevista la disapplicazione della disciplina in materia di società di comodo, di cui all’art. 30 della L. 724/94.

Durata delle agevolazioni e proroga

Le agevolazioni per le startup innovative hanno una durata massima di 5 anni dalla data di iscrizione nella sezione speciale del Registro delle imprese. L’art. 38 co. 5 del DL 34/2020 ha prorogato di 12 mesi il termine di permanenza nella sezione speciale del Registro delle imprese per le startup iscritte alla data del 19.5.2020.

Conclusioni

Il framework normativo del 2025 rafforza significativamente le opportunità per le startup innovative in Italia, ma richiede anche il rispetto di requisiti più rigorosi, specialmente in ambito R&S e qualifica del personale, per mantenere l’accesso ai benefici.

La strategia di incentivazione punta a sostenere non solo la nascita ma anche la crescita delle startup innovative, con particolare attenzione alle fasi di scale-up e internazionalizzazione.

Gli ultimi aggiornamenti normativi del 2024-2025, tra cui l’incremento al 65% della detrazione IRPEF in regime “de minimis” e la possibilità di utilizzare l’eccedenza come credito d’imposta, hanno ulteriormente rafforzato il sistema di incentivazione agli investimenti in startup innovative.

È in fase di sviluppo un Testo unico per il riordino delle disposizioni vigenti in materia di startup innovative, PMI innovative e incubatori e acceleratori di startup, che promette di semplificare e coordinare la normativa esistente.

Per un’analisi personalizzata della compliance normativa o per identificare le strutture di investimento ottimali per la tua startup innovativa, contatta il team di Taxdry per una consulenza dedicata.

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